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 Turismo e cultura - Itinerario religioso
 

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CHIESE

CHIESA di SAN GIOVANNI BATTISTA o della ROTONDA
(Sec. III-II a. C.) Edificato in età romana e, in origine, fu un tempio pagano dedicato al dio Giano, veniva consacrato nell'Anno Domini 996 a San Giovanni Battista. La forma "rotonda" della Chiesa dà il suo nome alla città "Sancti Joannis Rotundi" (San Giovanni Rotondo). Costituita da un impianto circolare, la chiesa rappresenta uno dei vincoli storici più saldi della città. Al suo interno sono stati rinvenuti alcuni pregiatissimi affreschi di età medievale. (Piazza del Carmine)

CHIESA di SANTA CATERINA già SANTA MARIA MAGGIORE
(Sec. XI) Edificata fra il 1086-1097 era la più antica chiesa "intra moenia Universitatis", nelle mura dell'Università di San Giovanni Rotondo, cioè nelle mura dell'antica città. Si venera, in particolare, il culto di Santa Lucia (13 dicembre). (Via S. Caterina)

CHIESA di SANT' ONOFRIO
(Sec. XIII) Sull'epigrafe in pietra posta sul portale di ingresso, si legge che è stata edificata per volere di Federico II di Svevia, nell'anno 1231. Originariamente costituita da un impianto tardo romanico, oggi si presenta come un armonioso insieme di elementi caratterizzanti diversi periodi storici. Conserva al suo interno tracce di affreschi medievali, una "Natività" di A. Ciccone e un dipinto raffigurante il "Battesimo di Gesù Cristo" di F. P. Fiorentino. Si venera, in particolare, il culto della Vergine del Monte Carmelo. (Piazza del Carmine)

CHIESA di SAN DONATO
(Sec. XIII) L'epigrafe apposta sul portale di ingresso, attesta che la costruzione della Chiesa risale all'Anno Domini 1292, ad opera dei Germani, della ricca famiglia che aveva la sua dimora a pochi metri dal tempio stesso. E' nota soprattutto perché la volta al suo interno custodisce pregevoli affreschi ritraenti alcuni momenti di vita della Madonna. (C.so Regina Margherita)

CHIESA di SAN LEONARDO o CHIESA MATRICE
(Sec. XIII-XVII) Chiesa matrice, la chiesa principale di San Giovanni Rotondo. Edificata nel XIII secolo, addossata alla porta Maggiore della cinta muraria fortificata del Castello della città. Demolita e successivamente ricostruita nel 1678 per volontà del Cardinale Vincenzo Maria Orsini, divenuto poi Papa Benedetto XIII. Nel corso degli anni ha subito numerosi interventi che ne hanno mutato l'impianto originario. Sul portale d'ingresso vi è una statua di San Michele Arcangelo (vedi figura), quale segno della devozione sangiovannese per lo scampato pericolo della peste che ha invaso il Gargano nel 1656. All'interno della chiesa è custodito uno storico e pregevole organo del 1694. (Corso Regina Margherita)

CHIESA di SAN GIACOMO
(Sec. XIV) Esistente già nel 1304, era la Chiesa annessa all'antico ospedale dei poveri, come figura nell'inventario dei beni di Raimondo Berlingieri, Signore di San Giovanni Rotondo e della Contea di Monte Sant'Angelo. Sede della "Purità di Maria Santissima", come regio assenso del 25 febbraio 1764. Questa chiesa, in momenti di emergenza, fu sede del Consiglio comunale e del tribunale militare, durante la reazione borbonica del 1860. (Corso Regina Margherita)

CHIESA della MADONNA DI LORETO
(Sec. XV) Edificata tra il 1440 e il 1450 da pellegrini marchigiani diretti in pellegrinaggio alla sacra Grotta dell'Arcangelo Michele di Monte Sant'Angelo. La chiesa ricalca le dimensioni reali della Sacra Casa di Nazareth. (Piazza del Carmine)

CHIESA di SANT'ORSOLA
(Sec. XVI-XVII) Fu edificata nel 1596, grazie alla donazione del terreno da parte di don Giovanni Verna, con il nome di Chiesa del Purgatorio. Sede fin dal 1650 dell'Arciconfraternita dei morti. In raffinato stile barocco-rococò, nell'interno del tempio sono custoditi pregevoli dipinti (sec. XVII-XVIII), così come un organo cinquecentesco già restaurato nel 1986) rivestito di cornici e cimose in oro bianco e argento. (Via S. Orsola)

CHIESA della MADDALENA (diruta)
(SEC. XVII) Edificata tra il 1620 e il 1625; venne riedificata nel 1777 e dedicata a Santa Maria Maddalena. In stile barocco-rococò conserva pregevoli dipinti e tele. Oggi non restano che "ruderi" e alcuni dipinti sulle pareti ormai sbrecciate. La chiesa era annessa al Monastero delle Clarisse. (Piazza Beata M. De Mattias)

CHIESA di SAN NICOLA
(Sec. XVII) Edificata nel 1640-1650. Nel 1700 si stabilì con regolare statuto la Congregazione dei Sette Dolori. Restaurata per la prima volta nel 1889. E' caratterizzata da un prezioso portale in rame raffigurante alcuni momenti della vita di San Nicola. (Via S. Nicola)

CHIESA di SAN GIUSEPPE ARTIGIANO
(Sec. XX) Moderna opera situata al centro della città, sorge su un antico laghetto sorgivo. La posa della prima pietra avvenne il 1 maggio 1958 e la Chiesa venne l'inaugurata l'11 settembre 1965. Al suo interno si può ammirare un pregevole mosaico rappresentante "Cristo Redentore". (Piazza Europa)

EDICOLE VIA CRUCIS
(Sec. XX) La edicole della via crucis che si snodano lungo viale Cappuccini, furono donate a Padre Pio dai figli spirituali di Bologna e benedette dal frate delle Stimmate il 7 ottobre 1937. Padre Pio disse che chiunque avesse detto il Santo Rosario lungo il viale delle sacre edicole, sarebbe stato vicino al cuore della Madonna. (Viale dei Cappuccini)

IL CONVENTO dei FRATI MINORI CAPPUCCINI
(Sec XVI) Edificato nel XVI secolo, a spese del popolo di San Giovanni Rotondo, e più volte ricostruito perché danneggiato dai terremoti, il Convento rappresenta uno dei simboli più antichi della memoria collettiva del popolo sangiovannese. Per molti anni è stata la dimora terrena di Padre Pio, la casa dentro la quale gli fu affidata la missione divina. Il Frate vi giunse per la prima volta il 28 luglio 1916. Al suo interno si trova Sua celletta entro cui pregava il Signore, (diapositiva seguente), con ancora intatti i sandali, le lenzuola, il crocifisso, i guanti che gli coprivano le stimmate e il vangelo dal quale non si separava mai. (Piazzale S. Maria delle Grazie)

LA CELLA
(Sec XX) E' un luogo da visitare con profondo raccoglimento per contemplare il luogo ove soggiornò per molti anni il beato Padre. L'arredo e le suppellettili sono quelli che furono usati a suo tempo da Padre Pio. Su un tavolino sono posti i mezzi guanti, le calze bianche con macchie di sangue, una pezzuola usata per asciugare il sangue che fuoriusciva dal costato, una teca contenente le crosticine delle stimmate, libri di lettura spirituale. Il fazzoletto bianco usato per salutare i pellegrini è posto sull'inginocchiatoio. Le pantofole calzate fino all'ultima ora, della sua vita terrena, sono contenute in una teca. Una poltroncina con braccioli, dove seduto e con la corona del rosario tra le mani, con serenità, Padre Pio raggiunse il paradiso (23 settembre 1968). (Convento dei Frati Minori Cappuccini)

CHIESETTA di SANTA MARIA DELLE GRAZIE
(La Chiesa Antica)
(Sec. XVI) La costruzione della chiesetta segna, nel tempo, la nascita stessa del Convento francescano, essendo situata accanto ad esso, ove visse per 50 anni Padre Pio da Pietrelcina. La posa della prima pietra risale al 1540 e il tempio veniva completato e consacrato nel 1581. Danneggiata dal terremoto del 1624, fu ricostruita nel 1676 e dedicata a Santa Maria delle Grazie. Conserva pregevoli dipinti del pittore Natale Penati. Nel coro è conservato il Crocifisso ligneo del '600, davanti al Quale la mattina del 20 settembre 1918, Venerdì Santo, Padre Pio riceveva le Sacre Stimmate (diapositiva seguente). Il prospetto frontale, anche se molto severo e regolare, è noto in tutto il mondo perché universalmente riconosciuto come la Chiesa di Padre Pio. Nella chiesa si venera il culto di Santa Maria delle Grazie (8-10 settembre), raffigurata in una antica tela del 1300. (Piazzale S. Maria delle Grazie)

IL CROCIFISSO
(Sec. XV) La mattina del 20 settembre 1918, Padre Pio stava raccolto in preghiera nel coro, quando fu sorpreso da un dolce sonno, nel quale gli apparve innanzi un misterioso personaggio che aveva le mani, i piedi e il costato che grondavano sangue. Quando il personaggio scomparve, Padre Pio si svegliò e vide che aveva anch'egli mani, piedi e costato traforati che grondavano sangue. (Interno Chiesetta S. Maria delle Grazie)

CHIESA MAGGIORE di SANTA MARIA DELLE GRAZIE
(Sec. XX) Situata alla destra della Chiesa antica, la posa della prima pietra avvenne il 2 luglio 1956 e venne consacrata ai culti sacri il 1 luglio 1959. La basilica è a tre navate: quella centrale, dov'è posto l'altare maggiore, è montato un mosaico della Madonna delle Grazie; nelle navate laterali, vi sono altari secondari, sui quali sono montati otto mosaici eseguiti dalla scuola vaticana. Nella chiesa sono , inoltre, custoditi pregevoli affreschi e vetrate istoriate.

CRIPTA DI PADRE PIO
(Sec. XX)
"… le mie ossa siano composte in un tranquillo cantuccio di questa terra …"
Così scriveva il Frate nel 1923 all'allora sindaco di San Giovanni Rotondo, Francesco Morcaldi. In essa riposano le spoglie di Padre Pio, custodite in una imponente tomba in granito e marmo. La cripta veniva benedetta dallo stesso Padre Pio il 22 settembre 1968, il giorno prima della sua morte terrena. La salma è posta con il capo a destra (guardando in direzione dell'altare), ad un metro circa sotto il livello del pavimento e coperta da un blocco monolitico di granito del peso di 3 tonnellate. (Santuario S. Maria delle Grazie)

VIA CRUCIS MONUMENTALE
(Sec. XX) E' un lungo viale ove sono state allestite permanentemente 14 stazioni bronzee realizzate dallo scultore Francesco Messina. Nel quinto pannello è raffigurato, nella figura del cireneo, proprio Padre Pio che aiuta Cristo a risollevare la Croce. Una lunga scalinata compone il Viale della Madonna, formata da 152 gradini, sui quali sono montate opere dello stesso Messina, chiusa da un'esedra con un bronzo raffigurante Padre Pio benedicente.

MONASTERO delle CLARISSE
(Sec. XX) Fu edificato nel 1975, per volere di Padre Pio e di fra Daniele Natale, su un suolo donato dal dottor Pietro Melillo alle Clarisse Cappuccine. La prima pietra del complesso religioso fu posata il 23 settembre del 1975 (settimo anno della morte del frate di Pietrelcina). Al suo interno, nel luogo dove era solito appartarsi in preghiera il frate delle stimmate, sorge la chiesa della Resurrezione, il "fulcro di preghiera" di tutto il Monastero. Custodisce, inoltre, un ampio e capiente auditorium, nel quale hanno luogo seminari e convegni sulla figura e le opere del frate che predicò la bontà, la carità e la preghiera. (Via Valle Oscura)

NUOVA CHIESA di PADRE PIO (In corso di costruzione)
(Sec. XX-XXI) La nuova chiesa di Padre Pio sorge a pochi passi dal centro abitato di San Giovanni Rotondo ed è stata progettata dal noto architetto Renzo Piano. Essa è situata a sud del convento e si estende verso la valle, segue idealmente lo sguardo che il beato Padre Pio era uso fare ogni mattina dalla finestra della sua celletta. E' un'immensa opera, nel suo interno trovano posto oltre 10.000 pellegrini, mentre all'esterno è presente un enorme sagrato. (Affianco Chiesetta Frati Minori Cappuccini)

LA CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA
(Sec XX) Benchè non rientri nell'itinerario religioso, è stato inserito per la posizione e per il luogo dove è stato costruito. Indubbiamente è una costruzione che non passa inosservata, essendo visibile da decine di chilometri. Fu Padre Pio stesso che gli diede il nome all'ospedale: "CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA" , il 14 gennaio 1940. Nel 1947 ci fu la posa della prima pietra di questa imponente opera ospedaliera che avrebbe dato sollievo e ospitalità ai bisognosi di cure. Pochi giorni prima si era formato un piccolo comitato di amici, suoi figli spirituali, che si proponevano di realizzare un suo desiderio: alleviare le sofferenze dei malati. Il 5 maggio 1956, fu Padre Pio in persona a celebrare la messa di inaugurazione. Oggi quell'ospedale, iniziato con 250 letti e con reparti essenziali, ha 1.200 letti e reparti di ogni tipo, che ne fanno uno dei complessi ospedalieri più attrezzato del Mezzogiorno. (Piazzale S. Maria delle Grazie)

 


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